domenica 18 marzo 2012

Una carezza


Ieri sera ho fatto l'amore con mio marito. Seduti, sull'angolo del letto ci siamo baciati con passione e per me è stato bello provare di nuovo questa emozione. Avevo il sorriso sulle labbra, anche i capelli ridevano assieme a me. Ci siamo accoccolati stesi uno a fianco all'altro mentre gli accarezzavo il viso.

Lui guardava il soffitto ed io guardavo i disegni che la mia mano faceva sul suo corpo. Ero terribilmente appagata, in pace con me stessa e con il mondo intero. Allora perché c'è stata una frazione di secondo in cui gli stavo per dire: "Ho scopato con un altro, ho avuto un amante"?

Non glielo direi mai, è un segreto che custodirò "gelosamente" e mi seguirà nella tomba, allora perché anche ieri sera, come quella sera, un pensiero così pazzo è uscito dalla mia mente...starò mica veramente dando i numeri?


martedì 13 marzo 2012

Aspettando il Dottor C.



Ho passato due giorni d'inferno. Mi sono detta: "Ma perchè non mi sono mangiata le dita invece di spedire l'sms al Dott. C."? Ho pensato a quanta pena possa avergli fatto. Non facevo altro che guardare e riguardare il cellulare. Prendeva? C'era il segnale? E' arrivato un messaggio?

Passate le pene dell'inferno, in cui ho pensato di chiudere definitivamente con gli uomini, compreso mio marito, passati questi due giorni del cazzo, è arrivato il suo messaggio. Ero talmente agitata, sollevata, emozionata, eccitata che l'ho cancellato subito. Ho rimosso all'istante questi due giorni passati a rimuginare e ho rimosso pure l'sms tanto atteso: uno a uno palla al centro. Ora siamo pari.

Il Dott. C. ha senso dell'umorismo però. Non ricordo di preciso le parole ma il sunto del messaggio era che anche lui conosceva qualche modo per distendersi...che avrebbe preferito parlarne in studio. Ormai questa battaglia è persa. Il suo nome non comparirà nella "lunga" lista degli uomini con cui sono andata a letto. 

sabato 10 marzo 2012

Perseverare



La storia si ripete. Capito in uno studio medico e i miei ormoni reagiscono al fascino della giacca e cravatta del Dott.C. Come quando capitai da A, senza andarlo a cercare, anche questa volta mi trovo a fantasticare su di lui. Il Dottor C. ha fascino, è uomo, sa di uomo. Con il suo capello brizzolato, quell'aria da "so tutto io", mi ha colpito in pieno petto. 

Oggi ne ho combinata una delle mie. Le ho scritto un sms facendo finta di sbagliare destinatario:

Io: 
Ciao S. ho sentito D. e mi ha detto che per stasera non riuscirà a venire...ti passo a prendere io! Oggi giornatina di merda spero di liberarmi prima delle 6!

Dott.C.: 
Sono contento di essere nei suoi pensieri...anche io giornatina difficile...però non sono S...

Io:
Ops...eheh, effettivamente non assomiglia molto a S...peccato però che anche S. non assomigli molto a lei! ;)

...e poteva finire lì. Lui non i risponde ed io persevero:

Io:
...comunque mi scuso per il disturbo. Riguardo alla sua "giornatina" ...conosco molti modi per distendersi!

Ho tanto sperato in una sua risposta, ma ancora niente. Vedremo domani, domani è un altro giorno.

lunedì 5 marzo 2012

A letto con uno sconosciuto



Il titolo dovrebbe far già pensare ad un'azione. Un'azione che non dovrebbe (e dico dovrebbe per la seconda volta di fila), far seguito la parola "con uno sconosciuto". No, non dovrebbe per niente. Il volto di Marylin, così affranto, spaesato, triste, la dice lunga su come mi sento.

Mentre guidavo verso casa sua, sapevo che non dovevo guidare in quella direzione. Mentre entravo in quell'appartamento, sapevo che non dovevo varcare quella soglia. Mentre mi spogliavo, mentre ci baciavamo, io sapevo che non andava fatto. Non voglio essere ipocrita, non lo sono mai stata e figuriamoci se lo sono adesso, qui, in questo angolo di web dove nessuno mi conosce. 

Sapevo che non andava fatto perchè lui non era il lui che cercavo. Io sapevo che quel lui non avrebbe soddisfatto le mie voglie e  non sto parlando di voglie sessuali. Avevo la certezza che non ci sarebbe nemmeno andato vicino ad appagare la mia anima in pena. Allora perchè ci sono andata a letto? Una domanda che pongo a me stessa. Forse perchè ero arrivata ad un punto in cui non potevo più dire di no. Non potevo tornare indietro...sarebbe stato da bambini farlo. Non volevo forse. Oppure volevo solamente darmi una scrollata, non so. 

Ho fatto la prima mossa, lui sembrava cercasse il la. Cosa credeva che fossi venuta a fare? Forse a vedere il suo cazzo di appartamento? Mi sono avvicinata, l'ho stretto forte a me, ci siamo baciati. Mi ha preso per mano e mi ha portato sul suo dannato letto. Quel pomeriggio mi ha fatta sua due volte. 

Adesso ho aggiunto un nuovo nome alla lista degli uomini con cui sono andata a letto. Devo sentirmi soddisfatta? Non lo sono per niente. Gli errori si fanno e si continueranno a fare. Io continuerò a fare errori, a sbagliare pur sapendo di farlo e lo farò pur sapendo che mi farà male. Non sono masochista, sono solo alla ricerca della felicità e conosco solo questa strada da percorrere. 


martedì 10 maggio 2011

Quando meno te lo aspetti

...e quando meno te lo aspetti, giri l'angolo e trovi la sorpresa.

Quando meno te lo aspetti, la vita torna a sorridere e tutto sembra più rosa...che frase banale, mi faccio nausea da sola. C'è un briciolo di verità però. La verità è che ho girato l'angolo e trovato una sorpresa, una bella sorpresa.

Qualche giorno fa mi trovavo a cazzeggiare con il cellulare in mano e leggendo alcuni nomi tra i vari contatti, mi sono ricordata che R. compiva gli anni proprio quello stesso giorno. Decido di chiamarlo per gli auguri. Io ed R. ci conosciamo da quasi 10 anni. Ci siamo sempre frequentati insieme ad un gruppo di amici. Non siamo mai usciti da soli, neanche per un caffè. Abbiamo sempre parlato del tempo, del più e del mano e fatto insieme un sacco di risate. Lui è molto simpatico. Tengo a sottolineare che la sua simpatia non compensa con la mancanza bellezza. R. è molto carino. Carino e sexy da morire. 

Compongo il numero...driiiin...esordisco: "Auguri amore"!

Cominciamo a chiacchierare come al nostro solito e dopo 30 minuti di conversazione telefonica, tra un semaforo rosso e l'altro, decidiamo di vederci per un caffè. Un caffè è il classico appuntamento convenzionale, poco frivolo e molto pratico. Risulta essere "rapido e indolore" se il caffè diventasse noioso, al contrario se il caffè risultasse troppo breve (e non corto badate bene), susciterebbe curiosità e voglia di rivedersi una nuova volta, per approfondire la conoscenza. 

Bene, ci vediamo fra due giorni.

mercoledì 13 aprile 2011

Vuoto a perdere



Stavo rifacendo i letti e tenevo la tv accesa a farmi compagnia. Tra una spiumacciata di un cuscino e l'altra, guardavo qualche pezzo dei tanti video musicali che spopolano su mtv. Poi sento quella melodia, quelle parole: "Sono un peso per me stessa, sono un vuoto a perdere..." e rimango ipnotizzata. La mia vita, o almeno, la mia vita in questo periodo. Eccola qua, sintetizzata in quattro minuti  e due secondi. Non avrei potuto fare di meglio.


"Sono un peso per me stessa, sono un vuoto a perdere, sono diventata grande, senza neanche accorgermene.

E ora sono qui che guardo, che mi guardo crescere, la mia cellulite, le mie nuove consapevolezze, consapevolezze.

Quanto tempo che è passato, senza che me ne accorgessi, quanti giorni sono stati, sono stati quasi eterni, quanta vita che ho vissuto, inconsapevolmente, quanta vita che ho buttato, che ho buttato via per niente, che ho buttato via per niente. 

Dai ti dirò come mai, giro ancora per strada, vado a fare la spesa, ma non mi fermo più, a cercare qualcosa, qualche cosa di più, che alla fine poi, ti tocca ripagare.

Sono un altra da me stessa, sono un vuoto a perdere, sono diventata questa, senza accorgermene.

E ora sono qui che guardo, che mi guardo crescere, la mia cellulite, le mie nuove consapevolezze, consapevolezze.

Dai ti dirò come mai, giro ancora per strada, vado a fare la spesa, ma non mi fermo più, mentre vado cercare, quello che non c’è più, perchè il tempo ha cambiato le persone.

Ma non mi fermo più, mentre vado cercare, quello che non c’è più, perchè il tempo ha cambiato le persone.

Sono un altra da me stessa, sono un vuoto a perdere, sono diventata questa, senza neanche accorgermene."

mercoledì 6 aprile 2011

Un sogno



Ho sognato. E' come stato vedere un film, quello della mia vita, la vita che vorrei adesso. 

"Prendo appuntamento da un dermatologo molto bravo per un grosso problema alla pelle. Arrivo nel suo elegante studio, ed un'elegante segretaria mi fa compilare dei moduli: nome, cognome, età, problemi di salute, le tipiche cose che si compilano alle prime visite. Dopo 10 minuti di attesa la donna mi avvisa che il dottore mi sta aspettando in studio, posso entrare. Appena varco la porta sento il suo profumo, profumo di uomo e lo cerco immediatamente con lo sguardo. Lui è girato di spalle, sta mettendo in ordine alcuni fogli ma appena di volta, qualcosa scatta e la tensione cresce tra noi. In breve tempo quella tensione si tramuta in tensione sessuale, un'energia inesplosa molto pericolosa. Si avvicina per farmi la visita, ma non riusciamo a tenere la mani a posto e ci avvinghiamo come fossimo l'ape ed il miele. Mi prende dietro la nuca, mi stringe forte e mi bacia con passione. Io lo attiro a me per il camice e glielo sfilo di dosso. Le nostre mani danzano sui nostri corpi, i nostri respiri sono musica per le nostre orecchie".

Mi sveglio appagata, silenziosa, vuota. Sono nel mio letto sola e vorrei tanto non esserlo.