mercoledì 13 aprile 2011

Vuoto a perdere



Stavo rifacendo i letti e tenevo la tv accesa a farmi compagnia. Tra una spiumacciata di un cuscino e l'altra, guardavo qualche pezzo dei tanti video musicali che spopolano su mtv. Poi sento quella melodia, quelle parole: "Sono un peso per me stessa, sono un vuoto a perdere..." e rimango ipnotizzata. La mia vita, o almeno, la mia vita in questo periodo. Eccola qua, sintetizzata in quattro minuti  e due secondi. Non avrei potuto fare di meglio.


"Sono un peso per me stessa, sono un vuoto a perdere, sono diventata grande, senza neanche accorgermene.

E ora sono qui che guardo, che mi guardo crescere, la mia cellulite, le mie nuove consapevolezze, consapevolezze.

Quanto tempo che è passato, senza che me ne accorgessi, quanti giorni sono stati, sono stati quasi eterni, quanta vita che ho vissuto, inconsapevolmente, quanta vita che ho buttato, che ho buttato via per niente, che ho buttato via per niente. 

Dai ti dirò come mai, giro ancora per strada, vado a fare la spesa, ma non mi fermo più, a cercare qualcosa, qualche cosa di più, che alla fine poi, ti tocca ripagare.

Sono un altra da me stessa, sono un vuoto a perdere, sono diventata questa, senza accorgermene.

E ora sono qui che guardo, che mi guardo crescere, la mia cellulite, le mie nuove consapevolezze, consapevolezze.

Dai ti dirò come mai, giro ancora per strada, vado a fare la spesa, ma non mi fermo più, mentre vado cercare, quello che non c’è più, perchè il tempo ha cambiato le persone.

Ma non mi fermo più, mentre vado cercare, quello che non c’è più, perchè il tempo ha cambiato le persone.

Sono un altra da me stessa, sono un vuoto a perdere, sono diventata questa, senza neanche accorgermene."

mercoledì 6 aprile 2011

Un sogno



Ho sognato. E' come stato vedere un film, quello della mia vita, la vita che vorrei adesso. 

"Prendo appuntamento da un dermatologo molto bravo per un grosso problema alla pelle. Arrivo nel suo elegante studio, ed un'elegante segretaria mi fa compilare dei moduli: nome, cognome, età, problemi di salute, le tipiche cose che si compilano alle prime visite. Dopo 10 minuti di attesa la donna mi avvisa che il dottore mi sta aspettando in studio, posso entrare. Appena varco la porta sento il suo profumo, profumo di uomo e lo cerco immediatamente con lo sguardo. Lui è girato di spalle, sta mettendo in ordine alcuni fogli ma appena di volta, qualcosa scatta e la tensione cresce tra noi. In breve tempo quella tensione si tramuta in tensione sessuale, un'energia inesplosa molto pericolosa. Si avvicina per farmi la visita, ma non riusciamo a tenere la mani a posto e ci avvinghiamo come fossimo l'ape ed il miele. Mi prende dietro la nuca, mi stringe forte e mi bacia con passione. Io lo attiro a me per il camice e glielo sfilo di dosso. Le nostre mani danzano sui nostri corpi, i nostri respiri sono musica per le nostre orecchie".

Mi sveglio appagata, silenziosa, vuota. Sono nel mio letto sola e vorrei tanto non esserlo.

domenica 3 aprile 2011

Regole



Se dovessi descrivermi che parole sceglierei? Me lo sono chiesta più volte. Sarei capace di essere bianco e nero nello stesso tempo, non è facile per me in questo periodo. Ma se mi dovessero descrivere gli altri, so già che parole userebbero: solare, energica, frizzante, disponibile, buffa, bella, dolce, intelligente, acuta, furba, brava. Chi non vorrebbe essere così? Ci metterei la firma. Il casino è che io conosco la verità. Io so che sono anche stronza, sclerotica, egoista. Tre parole, tre sole parole riescono a spazzare via un fiume di belle parole. Soprattutto l'ultima parola, E-G-O-I-S-T-A, mi lascia senza fiato. Se penso a quanto sono egoista, potrei mangiarmi una merda. Godo di buona salute, i miei figli sono sani, belli e intelligenti. Hanno un papà fantastico, insieme formiamo la famiglia del mulino bianco, allora cosa c'è che non va in me? Perché voglio sempre di più? Forse non sono capace di accontentarmi? Oppure mi stufo presto del solito piatto d mangiare? Sono io che non riesco stare alle regole del mondo, oppure sono le regole del mondo che non sono fatte per me?

venerdì 1 aprile 2011

Credevo...



Sento la primavera scendere nel mio petto, nella mia pancia. Sento l'aria frizzante sotto la pelle. Il mio corpo vibra elettrizzato da questa nuova vita. Ho rivisto A. un paio di volte. I nostro occhi, hanno avuto un attimo di tempo per salutarsi, riempirsi di bellezza (perché lui è bello, c'è poco da dire) e fare il pieno di ricordi. Un saluto di sfuggita e via, lungo una nuova strada, direzione  nuove avventure. Oh come vorrei vivere un'avventura,  una di quelle con la A maiuscola. Che ti faccia provare un'ansia talmente forte da farti venire la nausea, da sconvolgerti i sensi, da farti venire il capogiro. Credevo di essermi calmata, di stare meglio ed invece sono sempre la solita stupida.

martedì 28 dicembre 2010

Sensi di colpa?



Dovrei forse avere dei sensi di colpa? Dovrei vergognarmi di quello che ho fatto? Dovrei vergognarmi dei pensieri che ho avuto in testa? Camminare per le strade a testa china e non riuscire a guardare più negli occhi mio marito? No. Sono egoista, forse presuntuosa, ma non ho fatto niente di male. Occhio non vede, cuore non duole. 

Ci ho pensato e ripensato. Alla fine ho cancellato il profilo fasullo che avevo su facebook. Dopo il grande scivolone, ho raso al suolo ogni foto, cancellato ogni messaggio, "ucciso" tutti gli amici. Amici, mi viene da ridere. Perché poi chiamarli così? 

A proposito di scivoloni. Non vi ho mai raccontato la facciata che ho avuto incontrando "l'uomo dei miei sogni" conosciuto su fb. Un giorno, navigando tra facce sconosciute e sorrisi a 32 denti, vedo lui. Si chiama Andrea, ha 33 anni ed è di Milano. Nella foto del profilo indossa una camicia nera tenuta aperta sul petto. Non troppo aperta però da sembrare un tamarro, ma quanto basta da essere Uomo. L'uomo, ha un bel fisico ed un sorriso invitante. Gli chiedo l'amicizia e dopo poco cominciamo a messaggiarci. Prima qualche messaggio di presentazione, poi messaggi ironici, maliziosi e ricchi di doppi senso. Senza cadere nel volgare, passiamo alla chat. Non avevo mai chattato prima ad ora, non sapevo neanche come si facesse. 

Andrea è simpatico, simpatico e bello da impazzire. Non quella bellezza convenzionale però. Andrea è maschio. Dopo un breve periodo decidiamo che è venuto il momento d'incontrarci. Per lavoro, deve passare dalla mia città, ma non è solo. Chissenefrega, penso io. Decido di portarmi un'amica. L'unica che sa. La mattina dell'appuntamento sono agitatissima, ho le farfalle nello stomaco, mi sento una quindicenne alla prima cotta. Quando lo vedo ho un sobbalzo. Mi cadono gli occhiali, le chiavi che avevo in mano. Se avessi immaginato una scenetta del nostro incontro, non l'avrei di certo immaginata in quel modo. Goffa lo saluto e ci diamo due baci sulla guancia. Siamo imbarazzati tutte e due, ma forse lo sono solo io. Lui è sicuro e c'incamminiamo verso il suo amico. Altre presentazioni e poi la giornata passa molto lentamente...troppo lentamente. Ci saremmo scambiati sì e no 4 parole. Lui ed il suo amico facevano comunella e non c'è stato modo di infilarsi nei loro discorsi. Ho tanto sperato che la mia amica si sbagliasse quando d'un tratto sbotta: "Questo non ti richiama più"! Invece aveva ragione. Verso sera, mi scrive un lungo messaggio. Lungo da sembrare carino e celare le parole nascoste che a grandi linee sono state queste:  "Mi spiace ma...!"

Non ricordo le parole precise del messaggio, il mio subconscio ha cercato subito di rimuoverle. Il senso era quello comunque. Ora sto cercando di ripartire da zero. Sono (abbastanza) felice ed il Natale tutto sommato è stato un bel Natale. Anno nuovo, vita nuova. Ripartiamo tutti con i buoni propositi no?

lunedì 18 ottobre 2010

Senza senso



Non trovo senso nella mia vita. E' una parola grossa lo so, ma ne sono conscia. Oggi ho fatto la brava mammina, la brava mogliettina e tutta la famiglia si è andata a fare un giro in centro. Ammetto che sono stata spensierata, quasi felice. Non ho pensato alla facciata che ho da poco preso incontrando "l'uomo dei miei sogni" conosciuto su facebook...ma questa è un'altra storia che oggi non ho voglia di raccontare. Ero frizzante come l'aria che è cambiata tutto d'un tratto. Mi sono fatta carina, ho messo un pò di trucco in viso, lo smalto sulle unghie, i tacchi alti. Ho indossato biancheria sexy perchè questo mi fa stare molto bene con me stessa, mi rende sicura, audace e frizzante appunto. 

Siamo rimasti a cena fuori, abbiamo chiacchierato tranquillamente delle solite cavolate. Riso con i bambini. Mangiato in serenità. Ecco ero serena. Per una volta da tanto tempo, ero serena. Torniamo verso casa, la musica alla radio suona Coldpaly, io mi rilasso e succede il patatrac! 

Stavo osservando il panorama, giusto poco prima di arrivare a casa. La costa è stupenda tutta illuminata. Le mille luci della città si riflettono sull'acqua e la luna faceva capolino dalle nuvole. Un pensiero senza senso, mi è nato dalla mente. Come un conato di vomito arriva senza avvertire, come la velocità del lampo, un pensiero nato da che, da me? Perché sei nato pensiero, cosa vuoi da me? Oggi io stavo bene, perché mi hai voluto spiazzare? Così su due piedi, senza avvertire.

Ho pensato: "Questo panorama è meraviglioso, affascinante, selvaggio, perché non sono qui con un uomo accanto che è capace  di farmi provare queste emozioni? Perché non sono qui a godermi questo spettacolo con questo uomo?".

giovedì 7 ottobre 2010

Toccare il fondo



Ho veramente toccato il fondo.

Mi vergogno perfino a scriverlo qui dove nessuno mi conosce e dove mi leggeranno sì e no 4 gatti... senza offendere i gatti eh?

Ho creato un profilo su facebook fasullo.

Mi sono messa d'impegno e ce l'ho fatta. Ora dovrò memorizzare l'ennesima password senza poterla scrivere da nessuna parte così se per caso la dimentico, addio fb, addio blog, addio... cosa? Ma di cosa mi sto preoccupando? Dovrei preoccuparmi dei miei figli che vanno a scuola, del mio lavoro che assorbe tutte le mie energie, di mio marito che in questo periodo ha dei problemi di salute. Ed io? Mi sento una merda. Mi sono trasformata in una crocerossina e nel frattempo cerco amicizie su facebook.